NEAT durante la terapia con Mounjaro o Wegovy: cosa serve davvero, e qualche idea pratica

Una precisazione sui numeri

La differenza di NEAT fra una persona molto sedentaria e una che si muove molto può arrivare a 300-500 calorie al giorno. È un dato corretto, ed è bene capire cosa misura: è la differenza fra due stili di vita complessivamente diversi, non il guadagno che si ottiene aggiungendo qualche accorgimento a una giornata sedentaria. Per arrivare a quei numeri servirebbe una vita che già di suo prevede tanto movimento spontaneo durante l'intera giornata, per esempio un lavoro che impone di stare in piedi e camminare di continuo, oppure abitudini quotidiane in cui ci si sposta a piedi e si usa poco l'automobile.

Quello che si può ottenere introducendo qualche nuova abitudine nella propria giornata è una porzione di quella forbice: si parla di qualche decina di calorie al giorno, che diventano qualche centinaio nell'arco della settimana. È circa l'ordine di grandezza di quello che il corpo ha smesso di consumare in automatico da quando si è iniziato il farmaco.

Il vero ruolo del NEAT durante la terapia

Il farmaco fa dimagrire facendo mangiare meno. Il corpo però, quando riceve meno cibo, reagisce: è fatto per sopravvivere, non per dimagrire, quindi cerca di consumare meno energia. Lo fa in modo silenzioso: senza accorgersene ci si siede di più, si cammina più piano, ci si muove meno durante la giornata, e il corpo brucia meno calorie di prima.

Da solo questo non basta a fermare il dimagrimento, ma può contribuire a rallentarlo, soprattutto se si somma ad altri fattori. Aumentare un po' il NEAT serve principalmente a compensare questo calo. Per dimagrire di più servirebbe un aumento ben più consistente, che richiede un cambio di stile di vita più ampio.

Qualche idea pratica per aumentare il NEAT

I modi per aumentarlo sono molti, e ognuno può trovare quelli più adatti alla propria giornata. Qui ne riporto qualcuno, scelto perché non richiede tempo dedicato e si inserisce dentro una giornata già piena.

- Pausa di un minuto dalla scrivania ogni mezz'ora, alzandosi e facendo qualche passo, magari per riempire il bicchiere d'acqua o aprire la finestra. Ripetuta una decina di volte in una giornata di lavoro, interrompe la sedentarietà più volte nello stesso giorno e contrasta la riduzione del dispendio. - Telefonate fatte in piedi o camminando per casa, soprattutto quelle lunghe. - Scale al posto dell'ascensore quando si rientra a casa con la spesa o si sale al piano dell'ufficio. Anche solo due o tre piani al giorno, ripetuti tutti i giorni, coinvolgono i grandi gruppi muscolari delle gambe e mantengono attiva la circolazione. - Funzione "promemoria di movimento" dello smartwatch o del telefono, spesso disattivata di default. Cercatela nelle impostazioni e accendetela: vibra quando si è fermi da un'ora, e sostituisce il proposito mentale di alzarsi ogni tanto.

L'esercizio di resistenza, quando il tempo lo permette

Quando il tempo a disposizione lo consente, qualche esercizio a corpo libero o con elastici (squat, flessioni al muro, plank sulle ginocchia, esercizi con elastici per braccia e gambe) ha un ruolo complementare: protegge la massa muscolare durante la perdita di peso.


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